
Si è tenuto alla Cittadella Regionale di Catanzaro l’incontro cruciale promosso dal Comitato Olivicolo delle Cooperative Calabresi. Al centro del dibattito il crollo dei prezzi, la concorrenza sleale e il rilancio delle Organizzazioni di Produttori.
Una crisi senza precedenti colpisce l’olivicoltura calabrese, pilastro economico e identitario della regione. Per affrontare l’emergenza, il Comitato Olivicolo delle Cooperative Calabresi ha riunito i principali attori della filiera nella Sala Verde della Cittadella Regionale. Al tavolo, oltre ai rappresentanti delle Organizzazioni di Produttori (OP) e del mondo cooperativo, è intervenuto l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo.
Il quadro emerso durante l’incontro descrive una situazione drammatica per i produttori locali. La campagna olivicola si scontra con una tempesta perfetta:
-
- Crollo dei prezzi: il valore di mercato dell’olio calabrese è in forte calo.
- Costi insostenibili: l’impennata delle spese energetiche e di produzione azzera i margini.
- Concorrenza sleale: l’ingresso sul mercato di oli esteri a basso costo penalizza il prodotto locale.
Di fronte a questo scenario, la politica regionale ha risposto con fermezza. L’Assessore Gianluca Gallo ha accolto il grido d’allarme del comparto, annunciando la volontà di richiedere ufficialmente al Governo nazionale lo stato di crisi e di calamità.
L’obiettivo è attivare un piano straordinario di aiuti economici e attivare canali diretti con Roma e Bruxelles per sostenere le aziende agricole nel medio e lungo periodo.
Dall’incontro sono emerse linee guida chiare per difendere e rilanciare l’olio extravergine 100% italiano e calabrese in vista della prossima campagna:
1. Rafforzare l’aggregazione: rilanciare il ruolo delle cooperative e delle OP come unico scudo contro le speculazioni di mercato.
2. Controlli doganali e logistici: intensificare le verifiche nei porti di sbarco e lungo i canali della Grande Distribuzione Organizzata (GDO).
3. Trasparenza in etichetta: combattere le frodi alimentari e le miscele ingannevoli per garantire al consumatore la reale tracciabilità del prodotto calabrese.
La sfida per la prossima campagna è aperta: la Calabria chiede tutele per il proprio “oro giallo”, rivendicando il valore del lavoro della cooperazione agricola.



